Una misura della criticità a livello regionale

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GRAFICI GIORNI PRECEDENTI

12/03/2020

Grafici aggiornati ai dati della Protezione Civile del 12 marzo 2020.

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11/03/2020

Come prevedibile, continua a salire l'Indice Sintetico di Criticità, con un incremento particolarmente evidente per la Lombardia anche a causa - va sottolineato - dell'inclusione nei dati di ieri di casi riferiti al giorno precedente, come chiarito dalla Protezione Civile. Il valore dell'Indice della Lombardia (105) quasi doppia quello dell'Emilia Romagna (56); la curva delle Marche mostra una pendenza più preoccupante di quella dell'Emilia Romagna e del Veneto. Nel grafico in basso è stata inclusa la Regione Toscana, che con i dati di ieri fa registrare un Indice Sintetico di Criticità superiore a 10, come le restanti Regioni del grafico in basso (Valle d'Aosta, Liguria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia). Con l'aggiornamento ai dati di ieri, 11 marzo, ancora più netta la differenza dell'andamento italiano rispetto a quello cinese e coreano (grafico in alto a destra).

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10/03/2020

Al 10 marzo la Regione con il più elevato coefficiente di criticità è il Piemonte (52%), seguito da Abruzzo (50%), Liguria (49%), Lombardia (46%): si tratta di un indicatore che fornisce una misura del livello di severità della casistica dei contagiati, attribuendo pesi via via sempre maggiori a partire dai soggetti guariti alle persone decedute. Attribuendo il coefficiente al tasso dei casi per residente, Nebo ha elaborato un Indice Sintetico di Criticità, che contestualmente misura la diffusione del contagio nella popolazione e il mix della tipologia dei casi via via rilevati, consentendo di confrontare le diverse regioni alla luce di entrambe le caratteristiche. La serie temporale (dal 24 febbraio all'ultimo dato disponibile) evidenzia la curva della Lombardia e, in seconda battuta, quelle dell'Emilia Romagna e delle Marche, che sembrano viaggiare con velocità confrontabili; il Veneto appare caratterizzato da una minore crescita e resta allineato con l'andamento medio nazionale. I dati internazionali relativi a Cina e Corea del Sud si prestano inoltre a elaborare un analogo indice da confrontare col nostro valor medio nazionale. Le modalità del tutto diverse con cui l'epidemia si è manifestata ed è stata affrontata nei tre Paesi possono legarsi ai differenti indicatori, primo fra tutti l'Indice Sintetico di Criticità: l'Italia negli ultimi 15 giorni passa da 0,7 a 23,8, con una evidente accelerazione nella seconda settimana, mentre la Corea del Sud pur crescendo da 2,7 a 21,1 sembra aver scontato l'accelerazione nella settimana precedente a quella italiana. La Cina, infine, presenta un andamento del tutto differente, con valori contenuti e in leggera ma visibile decrescita.

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